Chi propose la titolazione ad “Adone Zoli”?

Andiamo con ordine; la scuola elementare a Predappio fu completata nel 1927, progettata dal Genio Civile di Forlì per poi essere rivista in corso d’opera dall’arch. Florestano Di Fausto, poi titolata a Rosa Maltoni Mussolini, madre del duce.
Finita la seconda guerra mondiale, il 22 febbraio 1945 si riunisce a Predappio la Giunta Comunale, Sindaco Giuseppe Ferlini, con ad oggetto la “Toponomastica” e il testo della delibera è il seguente:
“Ritenuta l’opportunità di togliere alle vie e piazze, alle scuole, agli asili ecc. denominazioni sorpassate dagli eventi, o poco adatte alle varie istituzioni nel nuovo clima sociale, a voti unanimi delibera di apportare alla toponomastica locale, le seguenti variazioni…”
cui segue un lungo elenco.
Nel caso in oggetto, la scuola elementare di Predappio mutò la denominazione da “Rosa Maltoni Mussolini” a “Dante Alighieri”.
Quest’ultima titolazione rimase, però, fino agli anni Sessanta quando la Direttrice Didattica della scuola elementare, Giovanna Leoni Gardini, decise di convocare una riunione per il 20 maggio 1960 con gli insegnati di allora: Amadori Veris, Bassi Ermelinda n. Pozzolo, Berlati Amilcare, Boattini Assunta n. Piazza, Boattini Maria n. Bredo, Fabbri Anna n. Punzi, Fontana Lora n. Salimbeni, Ghetti Mariannina, Mantellini Ilario, Spadoni ved. Elsa n. Argnani e Tardozzi Umberto. All’ordine del giorno l’intenzione di titolare la scuola elementare ad Adone Zoli (1887 – 1960), deceduto a Roma il 20 febbraio 1960 e la sua salma venne tumulata nella tomba di famiglia, nel cimitero di San Cassiano in Pennino a Predappio. Nel verbale della scuola si leggono le motivazioni della proposta: Adone Zoli, romagnolo di origine, uomo di cultura e di grande dedizione al suo Paese, partecipò volontario, alla guerra mondiale e fu decorato al valore. Eletto Senatore, fu anche Presidente del Consiglio in un momento particolarmente delicato per il Paese, riuscendo sempre, in nome della sua dirittura morale e della sua illuminante dedizione, a superare ogni difficoltà. Resse per qualche periodo il Ministero della Pubblica Istruzione e, ultimamente, presiedeva la Commissione della P.I. presso il Senato ed operava alacremente per la soluzione dei più vitali ed urgenti problemi scolastici e sociali. Uomo di elevati principi, ebbe altissimo il senso della famiglia e della Patria e fermezza di carattere, di profonda sensibilità per tutti i problemi sociali e politici. Di lui si rammenta la rara probrietà, la sua impareggiabile modestia, la bonomia del carattere, la penetrante e profonda cultura che lo resero amato e stimato da tutti…”
Così, il 31 maggio 1960, il Provveditore agli Studi di Forlì, Adolfo Mancini, scrisse al Sindaco di Predappio per informarlo dell’iniziativa allegando il verbale redatto dai professori.
Il 1° giugno 1960 la Giunta del Comune di Predappio si riunì e deliberò di associarsi alla scelta di titolare la scuola elementare ad Adone Zoli condividendo le motivazioni addotte.
La pratica finì a Roma e, trascorso qualche mese, il Ministero della Pubblica Istruzione inviò, nell’ottobre del 1960, una testa in bronzo raffigurante Adone Zoli da collocare all’interno della scuola elementare. Il 1° febbraio 1961 la Giunta di Predappio si riunì, Sindaco Dervis Laghi, e deliberò di far eseguire il progetto di supporto al busto ricevuto con tanto di iscrizione, come si legge nel documento pubblicato, incaricando per la realizzazione il sig. Dino Salvigni – Lavorazione Marmi, di Forlì.

I documenti citati sono stati rintracciati nell’Archivio Storico Comunale di Predappio, Ufficio Tecnico, dove ci sono anche i bozzetti a matita del progetto del supporto con le misure e la descrizione dei materiali da impiegare e di seguito pubblicati.




Una recente fotografia dimostra che il busto e la lapide sono tutt’ora presenti nell’atrio della scuola elementare, protetto da due tubolari curvilinei, con la data della posa che non riuscì a coincidere con l’anniversario del decesso avvenuto il 20 febbraio dell’anno prima.

Caso vuole che durante le mie ricerche ho acquistato una cartolina viaggiata nel dicembre del ’59 raffigurante la scuola elementare appena completata (probabilmente una cartolina degli anni ’30 quando Predappio si chiamava Predappio Nuova come stabilito dal RDL n. 216 del 17/02/1927) indirizzata proprio ai fratelli Zoli, Sen. Avv. Adone e Avv. Luigi, che all’epoca abitavano a Firenze.
A inviarla fu la Zia Caterina, così si firma, da Predappio Alta, il 14 dicembre, scrivendo “Auguri che arriviate anche voi alla mia età e saluti affettuosi”.































