Il busto a Giovanni Pascoli

Forlì – San Mauro Pascoli

(immagine da web)

            Giovanni Pascoli nacque nella casa materna di San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855 e, come tutti sanno, era una delle voci poetiche più singolari del Novecento; nel 1905 fu chiamato a succedere al Carducci nella Cattedra di Letteratura Italiana all’Università di Bologna, città dove morì nell’aprile del 1912. La sua dipartita lasciò un grande vuoto e, per ricordarlo, sorse a Bologna il Comitato centrale per le onoranze al Pascoli coordinato dal prof. Giuseppe Michele Ferrari. Diverse le iniziative promosse a livello nazionale dal comitato e con la solenne celebrazione promossa a Lucca il 12 ottobre 1924 dal Comitato Nazionale, alla quale presenziò Vittorio Emanuele III, sembrava conclusa la grande stagione commemorativa pascoliana e così, nel 1925, ebbe termine l’attività del Comitato. Caso vuole che lo stesso anno, prima che il Comitato terminasse la sua attività, lo stesso rivolse lo sguardo alla città di Forlì come riportato in un trafiletto pubblicato sul settimanale Il Lavoro di Romagna del 2 maggio 1925, edito a Forlì, nella sezione Cronaca cittadina, ove si legge:  Collocamento del Busto a Giovanni Pascoli in Piazza G. B. Morgagni. Il Comitato per le onoranze nazionali a Giovanni Pascoli, presieduto dall’Ill.mo Prof. G. M. Ferrari ha offerto al nostro Comune il busto del grande Poeta romagnolo, esprimendo in pari tempo il desiderio che le amate sembianze del Poeta della bontà vengano collocate in una pubblica piazza col preciso significato di perpetuo popolare omaggio ad uno dei più alti geni della poesia e ad uno dei maggiori campioni della fiera e gentile gente romagnola.  Il monumento consiste in un fusto ottagonale in travertino sormontato dal busto in bronzo del Poeta abbellito da motivo decorativo anch’esso in bronzo. Una cancellata a forma ovoidale intonata allo stile dell’opera recingerà l’artistico ricordo, che sorgerà nella Piazza Morgagni in prossimità e dirimpetto al Palazzo Studi come la più rispondente alle finalità artistiche ed educative per le quali il Comitato per le onoranze nazionali a Giovanni Pascoli faceva dono del monumento alla nostra città.

            Per quanto io abbia indagato, cercato, rovistato, non ho riscontro che tale busto sia poi stato effettivamente posto in Piazza Morgagni, anzi, sono pressoché certo che ciò non avvenne. Non ho però neanche nessuna notizia se tale busto sia stato collocato da qualche parte ed esposto al pubblico perché nelle mie continue ricerche storiche non ne ho mai trovato traccia, neanche nella esaustiva guida di Ettore Casadei, Forlì e dintorni, edita nel 1928.

            Però, il busto come descritto nel trafiletto citato, esiste e fu esposto al pubblico nel parco della casa natale del poeta, a San Mauro Pascoli (cambiò nel 1932, per decreto, il toponimo di San Mauro di Romagna) nel 1933. Da quì una domanda sorge spontanea che apre a un piccolo mistero; dov’è stato il busto dal 1925 al 1933? E, anche; perché nel 1933 lo ritroviamo a San Mauro Pascoli? A quest’ultima posso rispondere perché nel 1933 il Governo incaricò la Confederazione Sindacale dei Professionisti ed Artisti di organizzare il «Settembre della Poesia» tanto che in Romagna presero vita una serie di manifestazioni per celebrare Dante, Carducci e Pascoli. Su Il Popolo di Romagna, rotocalco settimanale locale del 2 settembre 1933, la notizia e l’elenco delle iniziative fra cui, prevista il 12 settembre, … a San Mauro Pascoli, S. E. Biagi parlerà in occasione dell’inaugurazione del busto di Giovanni Pascoli, di una casa di riposo e di un asilo infantile, istituti di bontà questi che il Duce ha voluto sorgessero attorno alla casa del poeta ad esaudimento del voto da lui lasciato.

            Scoperto il busto e fruibile dai visitatori, sul fronte del basamento si legge:

A

GIOVANNI PASCOLI

CHE DEL PROPRIO DOLORE HA FATTO IL CANTO

PROFONDO E SOAVE

PEL CONFORTO DI TUTTO IL DOLORE UMANO

FORLÌ

ORGOGLIOSA DEL GRANDE CUORE ROMAGNOLO

DELLA PURISSIMA GLORIA ITALIANA

DONÒ A SAN MAURO PASCOLI

IL 16 GIUGNO 1933 A. XI

            Rimane aperto il piccolo mistero del dove e chi conservò il busto a Forlì dal 1925 al 1933…