
Pochi giorni fa ho visitato Bagnoregio e Civita, nel viterbese, quest’ultima recentemente salita agli onori della cronaca perché splendido borgo, dove sono rimasti pochi abitanti, chi dice sette chi undici, e orami soprannominato il “paese che muore”, ma, anche, fonte d’ispirazione per Hayao Miyazaki che in un’intervista racconta che il borgo è stato uno degli spunti per la sua “La città incantata”. Per questa ragione il paesello è meta di molti che dall’estremo Oriente vengono a visitarlo e questo lo posso confermare perché anche durante la nostra visita abbiamo incontrato molti giapponesi.
Forse per caso o forse per una strana cabala, sfogliando una rivista del TCI, Le vie d’Italia, del marzo del 1927, trovo proprio una pagina dedicata a Bagnoregio e Civita.
Riporto, quasi interamente, il breve testo che accompagna le immagini perché lo ritengo interessante e con dettagli che non conoscevo:
“Fra le località storicamente o topograficamente importanti del Paese nostro, sono ingiustamente trascurate Bagnoregio e Civita Antica (prov. di Roma). La prima, raffigurata panoramicamente nella veduta in basso, a sinistra, è posta su di una emergenza alta 517 m. sul mare e riccamente coperta di folta vegetazione; cinta all’intorno da cupi dirupi, solo dalla parte occidentale offre facile accesso dalla sua porta principale. …
Il nome pare sia derivato da un bagno quivi esistente, nel quale un Re Goto (sec. VI) avrebbe recuperato la salute. La città, di origine antichissima, dopo aver fatto parte dei dominii Romani, cadde in potere ai Longobardi e, poscia, di Carlomagno che la donò alla Chiesa. Ebbe i suoi Conti Feudali; poi si resse a Comune con statuti propri; fece quindi parte degli Stati della Chiesa, finché nel 1870 veniva annessa al Regno d’Italia.
Civita Antica (raffigurata nella veduta in alto della pagina) è pittorescamente annidata in vetta ad uno scoglio dirupato, campato fra due valli profonde e solitarie. Gli elementi atmosferici hanno lavorato i fianchi con solchi enormi, detti “Cavoni”, che col tempo finiranno per demolire la base su cui poggia l’abitato. La piccola città si vanta di aver dato i natali a S. Bonaventura, luminare altissimo della Chiesa.
Industria caratteristica di Bagnoregio è quella della produzione di lastre di pietra basaltica, proveniente da grandi cave che si stendono tutte intorno all’abitato. La fotografia in basso, a destra, rappresenta un deposito e cantiere di lavorazione.”
