Le sei Medaglie d’Oro dell’Aviazione

Ho l’occasione di poter sfogliare e studiare i documenti dell’Archivio Valle di Roma relativi all’ex Collegio Aeronautico di Forlì, due faldoni stracolmi di carta: appunti, disegni, schizzi, fatture, note, fotografie, pubblicità, pubblicazioni, lettere e telegrammi. In precedenza, avevo avuto modo di gustare le pagine dell’album fotografico sempre ad oggetto il Collegio, dell’Archivio Valle di Roma, e, fra le tante, mi colpisce la foto dell’originaria sala destinata alla biblioteca, ora identificata come la Sala del Mappamondo. L’immagine dell’epoca, 1942, evidenzia la cura straordinaria di ogni dettaglio tipica dei progetti dell’arch. Cesare Valle, dalla pavimentazione, agli arredi, ma anche le suppellettili, le lampade e, sullo sfondo a destra, anche delle sculture che paiono delle maschere.
Queste ultime m’incuriosiscono e cerco fra le migliaia di documenti se vi sono riferimenti trovando un pizzino che riporta: Sei blocchetti di Gandoglio da chiedere alla Divisione della fabbrica del Duomo di Milano delle seguenti dimensioni: N° 5 di cm 56x33x30, N° 1 di cm 58x33x30 per l’esecuzione delle 6 maschere con mensola delle 6 Medaglie d’Oro Oliveti, Nino e Ido Zanetti, Baracca, Zannoni e D’Altri.
Il Gandoglio, o Candoglio, è un particolare marmo la cui cava è utilizzata in esclusiva per il Duomo di Milano per volere di Gian Galeazzo Visconti che, nell’ottobre del 1387, la cedette alla Veneranda Fabbrica, per sostituire il mattone come previsto in origine.

Così, sempre nella documentazione d’archivio, si scopre che per le sei maschere furono incaricati due scultori locali, il forlivese Bernardino Boifava per realizzare le maschere delle Medaglie d’Oro al Valor Militare dell’Aviazione Ivo Oliveti e i fratelli gemelli Ido e Nino Zanetti (in realtà Zannetti), mentre al cesenate Mario Morigi, le altre tre maschere delle altre Medaglie d’Oro Francesco Baracca, Livio Zannoni e William D’Altri. Un particolare, a mio avviso interessante, le sei Medaglie d’Oro sono di aviatori romagnoli, Francesco Baracca di Lugo abbattuto nel corso della Grande Guerra il 19 giugno 1918, Livio Zannoni di Faenza abbattuto nel corso della guerra d’Africa a Dagahbur il 26 dicembre 1935, William D’Altri di Cesena abbattuto nel corso della guerra d’Africa a Lekemti il 26 giugno 1936, Ivo Oliveti nato a Borgo di Forlì morì a Axum, Africa Orientale, il 3 marzo 1936, nel tentativo di salvare il l’equipaggio del so aereo in fiamma, Ido Zannetti di Civitella di Romagna ferito in combattimento aereo nella Guerra di Spagna il 1° novembre 1938 nel cielo di Mora dell’Ebreo, morì in ospedale a Barcellona il 9 dicembre, il gemello Nino Zannetti, morì nei cieli di Littoria (ora Latina) nel marzo del 1941 durante un volo notturno di addestramento.
Se delle tre maschere scolpite dal Morigi non si ha memoria, di quelle del Boifava abbiamo le foto che le ritraggono e furono un dono dello scultore all’architetto Valle.
Chissà che fine avranno fatto?







