I due Icaro

Icaro in gesso, 1941
La statua di Icaro a Forlì, in piazzale della Vittoria, credo la conoscano tutti i forlivesi ma forse non tutti sanno che fu realizzata una versione in gesso solo per la cerimonia di titolazione di quello che nacque come Collegio Aeronautico.
Facendo un passo indietro, il Collegio Aeronautico aprì le sue porte agli allievi nel 1940 e l’anno successivo, il 7 agosto 1941, il terzogenito di Benito Mussolini e Rachele Guidi, Bruno, morì a Pisa a causa dello schianto dell’aereo che stava pilotando perché in fase di atterraggio i motori persero potenza e il velivolo finì senza controllo.
Così, il padre decise di titolare il Collegio Aeronautico di Forlì al figlio defunto e ciò avvenne durante una solenne cerimonia svoltasi il 6 ottobre 1941 alla presenza di numerosi gerarchi e autorità. Le fotografie dell’evento confermano che la statua di Icaro c’era ma si è poi scoperto, appunto, che era una copia in gesso realizzata all’uopo per far da cornice alla cerimonia.
Nei documenti d’archivio dello Studio Valle di Roma, troviamo copia di una fattura dei Fratelli Montenovi (vedi articolo: Forlì – ex Collegio Aeronautico “Bruno Mussolini” (3) – Icaro svelato) che da Roma si trasferirono a Forlì proprio per imballare la statua in gesso per poi spedirla in treno a Pietrasanta dove l’attendeva il Laboratorio Bibolotti di Pietro Bibolotti. Credo che chi conosce la statua abbia sempre pensato che a scolpirla fu il suo ideatore, lo scultore romano Francesco Saverio Palozzi, ma non fu così; infatti, a realizzare l’Icaro che è in piazzale della Vittoria fu, appunto, il Laboratorio Bibolotti con sede a Pietrasanta.

I due Icaro affiancati (foto dal web)
Dalle pagine del laboratorio pubblicate sul web, si legge che “(Bibolotti, ndr) … vince l’appalto per la realizzazione della scultura di Francesco Saverio Palozzi denominata Icaro destinata al Collegio Aeronautico di Forlì. La sua offerta è del 29 ottobre 1941, la sua lettera di accettazione comprensiva di tutte le clausole indicate nel contratto riporta la data del 6 novembre 1941 e del 27 novembre 1942 è la data della raccomandata inviata al Comando Generale della GIL, per informare che la statua Icaro è terminata. Nell’archivio Bibolotti è conservata una fotografia originale dell’epoca che raffigura la statua in marmo finita e il relativo modello in gesso, affiancati nel piazzale esterno del laboratorio. La foto presenta un’affettuosa dedica dello scultore Palozzi: “al caro Amico e collega Bibolotti. F. Saverio Palozzi, 19/11/1942”.
(https://www.diaritoscani.it/2022/05/25/il-laboratorio-bibolotti-di-pietrasanta-e-icaro/)
Dalle fonti documentali si deduce cha a partire dall’ottobre del 1941 fino al novembre 1942 la statua di Icaro non era presente in piazzale della Vittoria.