La Casa dell’Opera Nazionale Balilla
Mentre in Piazza Aurelio Saffi erano in corso i lavori destinati alla Casa del Fascio, siamo dopo la metà degli anni ’20, le attenzioni del governo fascista si rivolsero anche nel cercare una sede per i giovani balilla e gli avanguardisti. La sua localizzazione fu individuata “… Nel vecchio e grande palazzo che fu dei Conti Guarini, nella spaziosa via dei Mille sorse la «Casa del Goliardo» sotto le insegne del Littorio. Essa ospitava tutti gli studenti Universitari e medi superiori. Oltre duecentocinquanta studenti trovarono la loro sede completa e degna” (il testo è tratto dall’opera Costruire che rendiconta le opere realizzate nei cinque anni di governo di regime nella provincia forlivese).
Il progetto di sistemazione della facciata prospettante la via fu affidato all’ing. Virginio Stramiglioli, a cui contribuirono lo scultore Giuseppe Casalini, per le decorazioni del prospetto, mentre le pitture delle pareti dello scalone e delle sale furono affidate a Francesco Olivucci (pubblicato il dettaglio che rappresenta il Balilla) e Gino Mandrone.
La facciata fu ridisegnata utilizzando stilemi appartenenti al repertorio dell’eclettismo ma particolare cura fu posta all’ingresso del palazzo e all’aggiunto arengo che è sorretto da due cariatidi imponenti.
Ettore Casadei, nella sua guida Forlì e dintorni pubblicata nel 1928, così descrive il palazzo: “Fu sede per lungo tempo del Terz’Ordine regolare femminile che diede il nome di Terziarie allo’attuale via Fratelli Bandiera; poi vi abitarono i Conti Guarini che vi stettero fino al 1815; in seguito prese il nome di Palazzo Benzi, perché i Conti Benzi vi abitarono per lunghi anni.Fu sede del rinomato Opificio Aducci per la fabbrica delle coperte di seta. Nel 1865 vi fu fondata la Società Filodrammatica. Dai Silingardo, il palazzo fu acquistato dalla O.N.B. che per interessamento del Presidente dell’Opera Nazionale, on. Renato Ricci, e del Comitato Provinciale, Nicola Stagnani, vi eseguì grandiosi lavori. … La Casa, inaugurata il 30 ottobre 1927 da S.E. Luigi Federzoni, è anche corredata da una ricca biblioteca e di vaste ed eleganti sale per accogliervi tutte le moderne attività sportive, educative e ricreative giovanili. È in via di costruzione un’ampia palestra coperta e una vasta sala per rappresentazioni.”
Ritengo interessante la foto pubblicata che ritrae l’interno del palazzo, il salone principale, ma anche l’immagine nel riquadro che illustra la corte del palazzo dove si intravede il caseggiato dell’attuale via Fratelli Bandiera (inedito trovato nell’Archivio di Arnaldo Mussolini a Paderno di Mercato Saraceno).



































